26/07/2010
International Journal of Clinical Practice: I prodigi della statistica
(tratto da Biblioteca Medica Virtuale)
La migliore strategia per gestire informazioni relative a opzioni diagnostiche e terapeutiche è essere consapevoli delle eventuali distorsioni contenute nei disegni degli studi e nella presentazione dei dati. Non serve la specializzazione in statistica, bisogna solo esercitare un pochettino di scetticismo e di curiosità su quanto si legge.
Lo dichiara Leslie Citrome (New York Univesity School of Medicine), nel suo commento a una serie di articoli sull’uso, e abuso, della statistica.
Di particolare interesse il contributo sul marketing farmaceutico, che fornisce alcune utili indicazioni su come le aziende utilizzino la statistica per presentare i loro prodotti nella migliore luce possibile.
Ecco alcune domande che è bene porsi:
- I risultati sono presentati in termini di riduzione assoluta del rischio o, ancora meglio, di number needed to treat?
- Gli intervalli di confidenza sono utilizzati in modo appropriato?
- La letteratura citata viene da una grande rivista, oppure proviene da simposi o supplementi di riviste?
- I grafici presentano i dati correttamente?
- A sostegno delle dichiarazioni ci sono numeri o, invece, affermazioni vaghe e/o con connotazioni emotive?
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