31/01/2010
Chi sta bene cura meglio: il tuo dottore come sta?
Fonti
Wallace JE et al. Physician wellness: a missing quality indicator. Lancet 2009; 374: 1714
Doctors get ill too. Lancet 2009; 374: 1653.
Se tutti i pazienti leggessero su Lancet l'articolo a firma dei ricercatori dell'Università di Calgary e il relativo editoriale, potrebbero rovesciare la tipica domanda con cui qualsiasi medico si informa sulle condizione di salute del proprio paziente, e manifestare un inatteso, ma motivato, interessamento nei confronti del curante.
La revisione pubblicata sulla prestigiosa rivista britannica inizia citando Churchill "Healthy citizens are the greatest asset any country can have"e si allinea sulla stessa posizione dello statista ma applicandola a una specifica categoria di cittadini "Physician wellness might not only benefit the individual physician, it could also be vital to the delivery of high-quality health care." Con wellness si intende l'insieme complesso e composito di salute fisica e mentale e di benessere emotivo; la condizione speculare è la sindrome da burnout (con un termine non troppo medico si direbbe l'essere scoppiato) frutto del logorio delle professioni di assistenza e di aiuto.
Dall'analisi dello stress lavorativo dei sanitari, della loro difficoltà a prendersi cura di se stessi e delle conseguenze di un loro stato di salute non ottimale si evince che la situazione è l'anticamera alle sostanze da abuso, ai problemi relazionali e alla depressioni e può a volte essere fatale. Ma ancora più rilevante del danno individuale è quello sulla collettività dei curati, anche se tra gli indicatori che le organizzazioni sanitarie utilizzano abitualmente per stabilire la qualità delle cure non si tiene conto di alcun aspetto relativo agli operatori sanitari.
Gli autori hanno selezionato dagli archivi della letteratura scientifica nel periodo 1985-2009 le revisioni e gli articoli originali che esplorassero il/la wellness dei medici scoprendo che per il 64% di loro il carico lavorativo è troppo pesante e che secondo il 48% è persino aumentato negli ultimi. Effettivamente la stima delle ore lavorative medie, escludendo l'attività on call, risulta di 50-60 ore la settimana.
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