In rilievo: a cura de "Il Pensiero Scientifico Editore"
22/12/2008Lettura "attiva" per un apprendimento continuo efficacedi Carlo Fudei
(tratto da Il Pensiero Scientifico Editore)
I medici non possono praticare un'assistenza di buona qualità senza aggiornare le proprie conoscenze; nonostante le novità nel campo dell'e-learning più avanzato dal punto di vista tecnologico e l'alto numero di congressi e workshop residenziali, la lettura è una componente essenziale dell'educazione continua in medicina. Del resto, le abitudini di lettura del medico sono state spesso studiate negli ultimi anni sia da clinici sia da documentalisti e bibliotecari.
In quali occasioni il medico sente la necessità di aggiornarsi? I bisogni di informazione sorgono solitamente nel corso della visita del paziente: in media, tre o quattro interrogativi nel corso di una mattinata in Reparto. Sono per lo più domande collegate alla strategia diagnostica e terapeutica. Cercare risposta a queste incertezze utilizzando le fonti primarie, come le riviste scientifiche, richiede molto tempo ed è spesso frustrante. La consultazione "al bisogno" dovrebbe essere integrata con un monitoraggio proattivo delle nuove evidenze che emergono dalla letteratura scientifica. "Proattivo" nel senso che il medico dovrebbe andare regolarmente a caccia di contenuti professionali capaci di integrare le sue conoscenze.
Organizzarsi a tale fine non è semplice: saper gestire il proprio tempo, essere capaci di selezionare e lavorare in gruppo, stabilire una continuità tra tempo libero e tempo del lavoro, conoscere gli strumenti per il critical appraisal sono i passaggi critici per un soddisfacente apprendimento lungo l'intero corso della vita professionale.
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