In rilievo: a cura de "Il Pensiero Scientifico Editore"
11/03/2008Nel rispetto della privacyIntervista a Gianluigi Ciacci, avvocato, autore di "Privacy e Sanità"
(concesso da IL PENSIERO SCIENTIFICO EDITORE)
Come è nata l'idea di scrivere un libro sulla privacy per i medici?
Avevo acquisito alcuni clienti nel settore sanitario e mi ero reso conto di alcune difficoltà forse maggiori per l'applicazione della Legge in materia di protezione di dati personali: tra queste la difficoltà psicologica di accettare le specifiche regole dettate dalla Legge per la tutela della riservatezza dei pazienti già radicata nella cultura del medico dal giuramento di Ippocrate in poi. Da qui l'idea di spiegare fondamento e particolarità della disciplina in un libro.
Un linguaggio tecnico e specialistico come quello giuridico è comprensibile anche a una medico, a un operatore sanitario o a un farmacista?
Forse una delle maggiori difficoltà nello scrivere questo libro è stata proprio questa: ma la sfida era stimolante e spero di averla vinta.
Ci racconta un aneddoto riguardo la sua esperienza professionale sull'applicazione del decreto legislativo 196/2003?
Più che un aneddoto è curioso in questo tipo di pratiche l'atteggiamento del cliente che può essere aggressivo (provocato da una mal sopportazione della necessaria invadenza nelle sue procedure) o autogiustificativo (è il cliente che ci dà la risposta circa il fatto che è tutto a posto). Il che ci porta spesso a specificare che noi siamo "dalla loro parte" e non rigidi controllori.
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