In rilievo: a cura de "Il Pensiero Scientifico Editore"
05/03/2008Smascherare i cattivi maestriGianna Milano (Panorama) su "Attenti alle bufale", di Tom Jefferson
(concesso da IL PENSIERO SCIENTIFICO EDITORE)
Fino a che punto il vaccino contro l'influenza mette riparo dalla minaccia ricorrente di finire a letto con febbre alta, indolenziti, in preda al mal di testa o a un torpore debilitante? Gli stent medicati, dispositivi che inseriti nelle coronarie rilasciano lenta mente sostanze antitrombotiche, sono più efficaci di quelli nudi, senza aggiunta di farmaci, nell'evitare l'infarto? La Pet o tomoscintigrafia a emissione di positroni, nuova e costosa tecnica per immagini, offre davvero una maggiore accuratezza diagnostica per i tumori?
Tre esempi emblematici della comunicazione imperfetta tra ricerca scientifica e pratica medica. A sostenerlo, con l'intento di spronare a maggiore consapevolezza e senso critico operatori sanitari e gente comune, è Tom Jefferson, medico epidemiologo, nel saggio "Attenti alle bufale" (Il Pensiero Scientifico Editore). L'idea dell'autore è fornire metodi, apparentemente spiccioli, per aiutare chi legge informazioni che riguardano la salute a non cadere in tranelli (per approfondire i criteri di corretta valutazione di ciò che scrivono le riviste scientifiche, e non solo, c'è il sito www.attentiallebufale.it). Partiamo dal primo esempio, il vaccino antinfluenzale. Perché dovrebbe trattarsi di una bufala, visto che autunno gli esperti anticipano catastrofi e ci invitano a farlo? "Il vaccino ci immunizza dai tre virus contro cui è mirato, 1'A (due sottotipi) e il B, che si presuppone circoleranno; ma non ci protegge dalla miriade di agenti infettivi, circa 300 responsabili delle sindromi influenzali che rappresentano di gran lunga la fetta più grande", risponde Jefferson. "Quest'anno con l'aggiunta del bonus pandemia almeno 10 milioni dì italiani dovevano essere a letto. Non è andata così, nessuno degli esperti smentisce se stesso. Agitare lo spauracchio della pandemia influenzale, giocando sull'equivoco che vaccinandosi ci si protegge da tutti i virus dell'influenza, serve solo a vendere più vaccini. Ed è grave che siano enti pubblici a fare previsioni azzardate e a gonfiare i consumi di vaccini in un palese conflitto di interessi".
(.........)
Articolo integrale
Vai all'archivio