In rilievo: a cura de "Il Pensiero Scientifico Editore"
11/02/2008Una bussola per i navigantiGiorgio Dobrilla, Primario emerito, Divisione di Gastroenterologia, Ospedale S. Maurizio, Bolzano, su "Conoscere e usare PubMed"
(concesso da IL PENSIERO SCIENTIFICO EDITORE)
Più o meno optorto collo i medici (specie i meno giovani) hanno dovuto "cedere" all'uso del computer. Scrivere una lettera o un articolo diventa piuttosto facile (com'è agevole la cancellazione degli errori!), inviare o ricevere un messaggio di posta lo si impara presto, allegare un referto o qualsiasi altro documento non è più un problema. Inoltre, numerosi siti web, concorrono a facilitare l'attività di coloro che sentono la necessità di un aggiornamento valido e continuativo. Sotto questo profilo il recupero di una letteratura scientifica di qualità su un determinato argomento risulta preziosa se non essenziale per poter anche aspirare ad un giudizio critico ed indipendente. La più importante e nota fonte di ricerca bibliografica in campo biomedico è PubMed, ma anche questo formidabile riferimento non sfugge ad uno dei principali pericoli della ricerca online, l'overload dell'informazione, e cioè la pletora di dati, che il computer ci mette a disposizione. Se non riusciamo a formulare bene il quesito che ci interessa le risposte saranno così tante da essere di fatto male utilizzabili. Un quesito troppo generico comporta, inoltre, che le informazioni ottenute oltre che numerose siano altrettanto generiche: articoli importantissimi si mescoleranno così a "pubblicazioni zavorra" e la selezione può risultare molto ardua. Ci sono delle istruzioni all'uso online gestite in proprio da PubMed, ma servono più a colui che è già addetto ai lavori che a chi non lo è.
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