In rilievo: a cura de "Il Pensiero Scientifico Editore"
21/01/2008So di non sapereIke Iheanacho, direttrice del Drug and Therapeutics Bulletin, su "Come sapere se una cura funziona. Una migliore ricerca per un'assistenza migliore" di Imogen Evans, Hazel Thornton, Iain Chalmers
(concesso da IL PENSIERO SCIENTIFICO EDITORE)
Cosa fa di un uomo un grande medico? L'elenco delle qualità richieste potrebbe includere una buona dose di esperienza clinica, brillanti capacità diagnostiche unite ad altre abilità tecniche, ed eccellenti doti nel rassicurare i pazienti. La maggior parte della gente si auspicherebbe, o penserebbe di ritrovare simili caratteristiche in ogni medico riconosciuto come un buon clinico.
Ma quanti potrebbero suggerire un'altra dote, forse meno interessante, ma essenziale, come l'essere consapevoli di non sapere?
L'ossimoro adoperato vuole definire una profonda consapevolezza e una positiva predisposizione ad ammettere le grandi incertezze personali e professionali a proposito di questioni chiave per la cura della salute umana. Un'attitudine, questa, riscontrabile nei medici migliori, che non pretendono di avere tutte le risposte e che, quando non riescono a vederci chiaro, senza difficoltà richiedono il consiglio ed il supporto dei colleghi. Sono questi, i medici che si documentano sulla dose del farmaco da somministrare, piuttosto che ricordarne a memoria soltanto la metà. E, criticamente, sono capaci di riconoscere la propria ignoranza dinanzi al paziente e lo fanno in un modo che li rende assolutamente degni di rispetto e ammirazione, piuttosto che inaffidabili e insicuri. (.......)
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