In rilievo: a cura de "Il Pensiero Scientifico Editore"
26/07/2010Alla ricerca delle evidenze perdute(tratto da Il Pensiero Scientifico Editore)
I trial clinici dovrebbero iniziare e finire con revisioni sistematiche delle evidenze relative all'argomento trattato. Dovrebbero.
Per la quarta volta, in dodici anni, Mike Clarke, Sally Hopewell e Iain Chalmers hanno esaminato i trial randomizzati pubblicati nell’arco di un mese sulle cinque principali riviste internazionali di medicina: Annals of Internal Medicine, BMJ, JAMA, The Lancet, New England Journal of Medicine. Dei 28 studi identificati, ne è stato individuato solo uno che nel paragrafo "Discussion" ha esaminato i risultati del nuovo trial nel contesto di una revisione sistematica delle ricerche precedenti. Clarke et al. concludono dichiarando che le principali riviste internazionali "vengono meno al compito di soddisfare le esigenze di coloro che desiderano usare i risultati dei trial randomizzati per prendere decisioni sull’assistenza sanitaria".
L’appello è stato raccolto dalla redazione del Lancet che ha deciso di richiedere esplicitamente, a partire dal 1° agosto, che tutti i trial clinici contengano:
- una descrizione delle modalità di ricerca di tutte le evidenze
- una descrizione dei criteri adottati per valutare la qualità delle evidenze
- una dichiarazione su cosa il nuovo studio aggiunge a quelli precedenti.
(...)
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