In rilievo: a cura de "Il Pensiero Scientifico Editore"
06/04/2009Link sponsorizzati su Google, pericolo disinformazione sanitaria(tratto da Il Pensiero Scientifico Editore)
I link sponsorizzati che appaiono nelle ricerche su Google dovrebbero essere filtrati con maggiore attenzione perché spesso contengono affermazioni sanitarie pretestuose e false. Lo afferma un articolo apparso sul prestigioso British Medical Journal.
Le ricerche su internet avvengono ormai quasi esclusivamente mediante i cosiddetti ‘motori di ricerca’, tra i quali Google è di gran lunga il più utilizzato. Attingendo ad un patrimonio immenso di siti internet, Google mette a disposizione dell’utente che digiti nella stringa di ricerca un termine di interesse medico-scientifico milioni e milioni di pagine web, e questa abbondanza può creare paradossalmente non poche difficoltà. Inoltre Google consente a qualunque azienda o privato che voglia usufruire di questa opzione, di far apparire i collegamenti ai propri contenuti su internet in modo evidenziato e prima degli altri contenuti: sono i cosiddetti “Link sponsorizzati”. Marco Masoni, Maria Renza Guelfi e Gian Franco Gensini, dell’Università di Firenze, fanno l’esempio della parola “aloe”, che se inserita nella stringa di Google dà come primo link sponsorizzato il collegamento a un sito che afferma “Aloe e chemio, si può: L'aloe superior contrasta effetti collaterali, aumenta le difese”.
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